Manodopera di Diamela Eltit

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Manodopera di Diamela Eltit

16,00

Titolo: Manodopera
Autore: Diamela Eltit
Collana: I Selvaggi
Pagine: 168
Formato: 14×21
Prezzo: 16€
Uscita: 21 ottobre 2020
Isbn: 978-888-5737-46-4

 

«Nei suoi romanzi la letteratura sperimentale e l’impegno politico coesistono naturalmente, e la sua carriera è una rara dimostrazione del fatto che l’arte e le lettere contemporanee non devono necessariamente darsi le spalle». Iker Seisdedos, El País

«Diamela Eltit riempie di contenuti un alfabeto disordinato fatto di parole chiave».
Marta Sanz

L’anonimo dipendente di un supermercato racconta le sue giornate tra i corridoi e gli scaffali, descrive il feticismo delle merci, il controllo sui corpi, gli effetti inesorabili di un mondo dove tutto si vende e si compra.
Ad accompagnarlo ci sono altre voci, più riconoscibili: Isabel, Gloria, Enrique, Gabriel, Sonia, Andrés, Pedro, conviventi forzati di uno spazio che non può dirsi casa, dove l’empatia della condivisione è soppiantata dalle logiche ciniche della sopravvivenza, dove ciò che conta è la tirannia del contratto, l’oscenità del turno, il licenziamento di massa, l’occhio implacabile del supervisore; dove il corpo è l’ultimo vestigio di un’irreversibile degradazione.

Manodopera offre una cruda, eppure profondamente realistica, lettura del sistema di produzione neoliberale, interpretando in filigrana le sue perversioni.
Con una prosa visionaria, incalzante, allegorica, Diamela Eltit immerge il lettore in un universo estremo capace di incarnare le molteplici sfumature della violenza, della degenerazione e dello svilimento del mondo del lavoro.

Chiudo l’occhio. Sbatto le palpebre. Lo faccio più e più volte fin quando non recupero la visuale. E ritrovo il mio meraviglioso sorriso, questa presenza, il movimento armonico delle mie mani. Che ve ne pare? Ho ripreso il pieno possesso. Col mio corpo che mi sta appiccicato (come una seconda pelle) mi muovo all’interno del supermercato. Mi addentro nelle sue viscere.
Proseguo deciso.
E sì, cara mia. Fino al midollo.

 

DIAMELA ELTIT (Santiago, 1949), cilena di origini palestinesi, è la più importante scrittrice del panorama latinoamericano contemporaneo. La forza della sua proposta letteraria, la coerenza del suo universo narrativo e
performativo, l’acuta critica al neoliberalismo e al regime dittatoriale di Pinochet, rendono la sua vasta produzione, narrativa e saggistica, un riferimento fondamentale per riflettere sul mondo contemporaneo.

Tre delle sue opere (Lumpérica, 1983; El cuarto mundo, 1988; Los vigilantes, 1994) sono state inserite nella lista dei 100 migliori romanzi in lingua spagnola degli ultimi 25 anni, dall’autorevole rivista colombiana Semana. Il suo ultimo romanzo, Sumar (2018), è stato insignito del «Premio de Narrativa José María Arguedas», dalla prestigiosa istituzione culturale cubana Casa de las Américas. Nel 2018 è stata insignita del «Premio nazionale di letteratura». I suoi lavori sono stati tradotti in inglese, francese, finlandese, portoghese, italiano e greco.

Traduzione di LAURA SCARABELLI

Manodopera di Diamela Eltit è il titolo numero sei della nostra collana I Selvaggi.

 

Rassegna stampa

3 novembre 2020 – Alessandro Campaiola su Mar dei Sargassi

4 novembre 2020 – Giulia Valori su Il Paratesto

16 novembre 2020 – Giacomo de Rinaldis su  Il Rifugio dell’ircocervo

27 novembre 2020 – Goffredo Fofi su Internazionale

29 novembre 2020 – Francesca Lazzarato su Il Manifesto

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