Quanto conta il nostro tempo libero?
Un’ironica denuncia sulle storture del mondo del lavoro, una brillante satira sociale che omaggia la letteratura picaresca e ci chiama a raccolta in
una grande festa degli insorti.
Lucrecia riceve una lettera inaspettata: in mezzo a frasi furiose che criticano il lavoro e il mito del progresso, Vita, la sua prozia morta da poco, ha criptato la mappa di un tesoro sotterrato in mezzo alla pampa. La nipote si trasferisce nella cittadina della prozia per verificare se si tratta di una fantasia o se il
tesoro esiste davvero. A poco a poco, la voce della prozia e la successione di eventi strampalati che scatena sconvolgono le abitudini mondane di Lucrecia e la sua ferrea disciplina lavorativa: questa specie di vacanza – in cui incontrerà un insolito compagno di viaggio e complice, il cinghiale Bardo – è una vera e propria fuga dal posto di lavoro all’università, e il tesoro è l’alibi per sfuggire il mal di vivere contemporaneo.
Marìa Sonia Cristoff è una scrittrice e traduttrice argentina, autrice di Falsa Calma (La nuova frontiera 2018), Desubicados, Bajo influencia, Inclúyanme
afuera e Mal de época. Ha compilato una serie di raccolte di scritti. Scrive per diversi giornali, fa lezione di scrittura in due università (UNA, Untref). I suoi libri sono stati tradotti in sette lingue. Vive a Buenos Aires. Scialare ha vinto il «Premio Nacional de Novela Sara Gallardo» che dà visibilità alla letteratura argentina
scritta da autrici cis, lesbiche, trans e non binarie.
Scialare è il titolo ventisette della nostra collana I Selvaggi.
